A nord! A nord!

Tre quartieri di Zurigo in profondo mutamento urbanistico si sono trasformati in gallerie d’arte a cielo aperto. Offrendo ai loro residenti il contatto diretto con le opere di una quarantina d’artisti internazionali. Né biglietti da acquistare né soglie da varcare. Un invito esteso anche a coloro che abitano al di qua di quelle colline che separano Schwamendingen, Oerlikon e Seebach dal centro città

Colorate persiane destrutturate, una postazione di sorveglianza divelta, sorridenti Teddybear che fanno capolino dall’alto di un edificio, un’auto d’epoca catapultata in cima a un albero… Che l’arte contemporanea possa apparire incomprensibile ai più non è un mero luogo comune. Familiarizzarla al grande pubblico è dunque l’apprezzabile obiettivo di Neuer Norden Zürich (Il nuovo nord di Zurigo), terza tappa di un itinerario artistico curato da Christoph Doswald e iniziato nel 2012 con Art and the City, a Zürich-West, e proseguita tre anni dopo con AAA Art Altstetten Albisrieden, nei due omonimi quartieri. Dietro questi progetti che durano l’arco di un’estate è KiöR – Kunst im öffentlichen Raum (L’arte negli spazi pubblici), collaudato gruppo di lavoro patrocinato dalla municipalità di Zurigo e promotore del contatto diretto tra opera artistica e pubblico, passante e non pagante. È sufficiente aggirarsi in tutta libertà nella parte nord della città, in particolare nei quartieri di Schwamendingen, Oerlikon e Seebach, tre zone caratterizzate da radicali trasformazioni, dove, come gallerie a cielo aperto, artisti contemporanei internazionali hanno installato 41 opere con l’intento di commentare e interpretare i cambiamenti urbanistici ed estetici a cui è da tempo soggetta questa parte di Zurigo.

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Basta pensare alla rinata stazione di Oerlikon, settimo scalo ferroviario svizzero per importanza, rimessa completamente a nuovo da lavori di ristrutturazione terminati lo scorso anno. Oppure alla metamorfosi urbana di Leutschenbach: da sobborgo industriale, un tempo presidiato da un’immensa fabbrica di cemento, a zona residenziale improntata alla sostenibilità ambientale e sociale, il cui consorzio edilizio e residenziale Mehr als Wohnen (Più che abitare) si è visto assegnare recentemente il World Habitat Award. Altro cambiamento in atto è l’Heinhausung di Schwamendingen, ovvero la copertura del tratto autostradale che anni fa divise letteralmente in due questo quartiere e la successiva realizzazione, sull’idea della Highline newyorkese, di un parco lungo circa 1 km. Schwamendingen sarà anche interessato dalla demolizione di parte delle tipiche cooperative edilizie sorte fra gli anni ’50 e ’70, non più di tre piani dai colori pastello, che verranno sostituite da edifici moderni e più alti.

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Poiché, a detta degli esperti, “le opere artistiche collocate in spazi pubblici vanno alla ricerca della città come luogo del dialogo”, e “il confronto consapevole con l’arte è il risultato di una cultura cittadina attiva, rappresentando un elemento importante nello sviluppo urbano. Ponendo domande e creando identità, l’arte non solo rende più attento lo sguardo rivolto ai cambiamenti, ma da anche gioia, risvegliando le emozioni”. E poter gironzolare curiosi per quartieri che solitamente non si frequentano, perché si lavora e si abita da tutt’altra parte, è l’indiscutibile valore aggiunto del progetto Neuer Norden Zürich che ha in calendario ancora molto eventi. Due le modalità per attraversare questi nuovi paesaggi urbani: da soli, con l’esaustiva mappa disponibile anche in versione cartacea, o in compagnia di Angelika Hunziker, storica dell’arte e organizzatrice tre differenti percorsi alla scoperta delle opere d’arte installate e dei rispettivi significati. Basterà per ridimensionare le perplessità sull’arte contemporanea? Avete tempo fino al 2 settembre 2018 per trovare la risposta. Forse si cela fra le righe del riccamente esaustivo catalogo della manifestazione che, presentando contributi di artisti come Jean-Marie Appriou, Katinka Bock, Isabelle Cornaro, Olafur Eliasson, Fischli / Weiss, HR Giger, John Giorno, Nic Hess, Rémy Markowitsch, Carsten Nicolai, Matt Mullican, Alex Sadkowsky e Veronika Spierenburg, esplora la condizione delle città del XXI secolo e il modo in cui l’arte contemporanea potrebbe “abitarle” attraverso l’esperienza del “nuovo nord zurighese”. Leggetelo, e vi sentirete un pochino più esperti.

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Tutte le immagini: © Pierluigi Macor. Courtesy: Stadt Zürich KiöR («Neuer Norden Zürich»)

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