È nata una stella

L’universo culturale zurighese si arricchisce di un inatteso punto luminoso. L’obiettivo di KOSMOS? Rivoluzionare il concetto di spazio multimediale. Dove foyer, forum, libreria, bistrò, bar/club, dehor e cinema, complice un’ardita soluzione architettonica, s’innestano come vasi comunicanti regalando al visitatore una sensazione piacevolmente insolita e inattesa.

Inaugurata ieri, la nuova “Kulturhaus” di Zurigo si presenta come il luogo ideale dove contemplazione, discussione, intrattenimento e appagamento convivono in armonia. Sotto le stesso tetto un forum completo di palcoscenico, uno spazioso bistrot, sei sale cinematografiche utilizzabili anche come auditorium, un bar/club con vista sui binari ferroviari, un salone per la lettura che ospita la libreria e un caffè, una soleggiata piazza con sedute e un cortile interno ombreggiato da piante nel periodo estivo. Ma KOSMOS mira a essere qualcosa di più che la semplice somma dei suoi servizi, offrendo un ambiente emozionante e rilassante adatto il tempo libero come a un incontro professionale. Un catalizzatore urbano per il semplice passante, gli amanti della cultura, gli intellettuali, gli assetati di conoscenza e i gaudenti contemporanei.

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L’ambiziosa idea ha una data di nascita precisa. È il 28 ottobre 2010 quando il regista svizzero d’origine iraniana Samir e l’imprenditore immobiliare Bruno Deckert iniziarono a discuterne attorno a un tavolino di sphères, il caffè-libreria fondato da quest’ultimo. Un progetto culturale da 16 milioni di franchi (quasi 14 in euro) proposto alle Ferrovie Svizzere che, in procinto di trasformare lo scalo ferroviario antistante la Stazione Centrale in un quartiere destinato a uffici, spazi commerciali e appartamenti, lo hanno integrato sull’ultimo tratto della neonata Europaallee, all’angolo con la Langstrasse, finanziandone la metà. Al dinamico duo dei si si è aggiunto Martin Roth, l’attuale direttore operativo. L’intero team ha lanciato la sfida; sapranno raccoglierla i cosmonauti zurighesi?

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Siamo tutti cosmonauti

Per celebrare la prima settimana di apertura ai potenziali visitatori è stato dedicato un accattivante quanto eterogeneo programma. Lunedì 4 settembre si inaugura la serie Kosmopolitics col primo dei suoi dibattiti mensili; il titolo promette scintille: “KOSMOS: La foglia di fico della gentrificazione?”. La serata di mercoledì 6 sarà dedicata alle coppie, ai single, ma anche alle persone fedeli e quelle che infrangono il patto di fedeltà; moderatrice la giornalista Michèle Binswanger autrice del libro Tradire il coniuge: manuale per donne. Venerdì 8 il popolare attore, comico, regista, conduttore (e qui ci fermiamo), Victor Giacobbo racconterà del suo universo musicale raccontando storie della colonna sonora della sua vita. Con un nome del genere KOSMOS non poteva dimenticarsi della scienza: ogni sei mesi una personalità del mondo scientifico sarà ospitata col ruolo di “Scientist in Residence”. All’astrofisico Ben Moore, direttore del Centro per l’astrofisica e la cosmologia dell’università di Zurigo, è affidato il primo semestre. Il suo primo Cosmic Talk avrà luogo venerdì 29 settembre.

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Una poltrona per la vita

Film di nicchia dalle tematiche scottanti e pellicole di qualità più polari sono i capisaldi del programma cinematografico dell’autoproclamatosi “Greather Arthouse”, il più grande cinema d’essai della città. Asserzione aritmeticamente incontestabile: l’Houdini di sale ne ha “solo” 5. E se la concorrenza è l’anima del commercio, inutile parlare delle 4 sale con bistrò, al di là dei binari ferroviari, del Riff-Raff, co-invitato di pietra alla presentazione di KOSMOS alla stampa di mercoledì 30 agosto. Dove si è appreso inoltre che KOSMOS, fieramente indipendente, non si avvarrà della “kinokarte” utilizzata dagli altri 7 Arthouse (per un totale di 16 schermi), ma disporrà di una propria “kosmoskarte” per ottenere sconti sul biglietto d’ingresso fissato a 19 franchi (16.50 euro); che i film, non interrotti dalla pausa, saranno tutti in lingua originale, tranne quelli per bambini doppiati in tedesco; che, disponendo di una delle sole due sale presenti in città dotate del sistema audio Dolby Atmos, verrà proiettato il prossimo Star Wars; che, a parte particolari eccezioni, non si proietteranno retrospettive ma solo nuovi film; che alle spettatrici verranno risparmiate le file d’attesa davanti ai bagni, nessun altro cinema ha più toilette per donne del KOSMOS. Ma è ai cinefili doc che è stata riservata un’iniziativa d’altri tempi: la possibilità di acquistare la personalizzazione di una delle 800 poltrone di cui dispone il cinema. Tre le tipologie di prezzo 250, 500, 1.000 franchi (218, 437, 874 euro). Incontournable! Anche il cosmonauta Fausto Colombo avrà la sua poltrona. Le sue coordinate spaziali? Sala 3, Fila 1, Posto 7. 

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