100 di questi libri

La conoscenza? Dal 1917 risiede al civico 6 di Zähringerplatz, nel centro storico della città. Domani la Biblioteca Centrale di Zurigo festeggia ufficialmente il suo primo secolo di vita.

Sono trascorsi 100 anni da quando la biblioteca comunale (1629) e quella cantonale (1835) furono accorpate in un’unica entità culturale che aprì le sue porte al pubblico il 30 aprile 1917. Oggi la Biblioteca Centrale di Zurigo si distingue per essere fra le più grandi biblioteche dell’intera Svizzera. In quanto biblioteca comunale, cantonale e universitaria offre informazioni a un pubblico variegato e soddisfa anche le esigenze dell’insegnamento e della ricerca, contando su oltre sei milioni di documenti di tutti i generi destinati allo studio e su quasi 90.000 riviste e libri elettronici ai quali accedere. La biblioteca provvede anche a documentare e archiviare in modo esaustivo i supporti di memorizzazione editi o inediti relativi al cantone, alla città e agli abitanti di Zurigo, i cosiddetti Turicensia. Sono più di mezzo milione i visitatori che ogni anno, approfittando di invitanti orari di apertura che includono la domenica, si avvalgono degli innumerevoli servizi a disposizione. Essendo l’istituzione culturale più antica della città, vanta di numerosi reperti storici che affondano le proprie radici sin nel Medioevo, mentre le numerose mostre temporanee organizzate nei suoi spazi trasformano la Biblioteca Centrale in un museo alternativo narrante la storia di Zurigo. Come l’attuale esposizione Typisch Zürich! (Tipicamente Zurigo!) che, appositamente allestita per l’irripetibile occasione del centenario, è dedicata alle peculiarità zurighesi passate e (ancora) presenti. “Wissenschaft im Zentrum” (Il sapere al centro) è lo slogan coniato per le celebrazioni ufficiali che culmineranno con la festa di domani, quando le porte della biblioteca saranno aperte dalle 9:00 alle 22:00 permettendo ai visitatori di aggirarsi fra gli spazi più reconditi dell’istituzione, partecipare alle attività quotidiane tipiche di una biblioteca, assistere a spettacoli musicali… E nel caso vi riuscisse a sedervi con un libro in mano: buona lettura!

Avviso ai lettori

Varcata la soglia di questo storico palazzo, considerato un tempio dagli affamati della conoscenza, non ci sarà una scala in legno scricchiolante ad attendervi, ma mobili di design sui quali sono installati terminali computerizzati. All’orizzonte nessun libro in vista. L’informatizzazione sta rendendo le risorse sempre più invisibili e intangibili. Gli scaffali lasciano posto a spazi di lavoro sempre più comodi e piacevoli, soddisfacendo l’esigenza primaria dell’utente: approfittare di questo silenzioso contesto per lavorare tranquillamente al computer. Il prestito del libro da portare a casa non è più un servizio fondamentale. La biblioteca del futuro? Uno spazio ricco di risorse e facile da utilizzare, modulato per rispondere a un lavoro sempre più creativo. Sicuramente non sarà necessario attendere il 2117 per vederla trasformata.

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