Zone d’ombra sulla città

Il sole picchia anche su Zurigo e ieri, Ferragosto, è stato inaugurato un immenso parasole. L’intento? Ombreggiare la Münsterhof.

Spazzato via il parcheggio d’auto, annoso motivo di disonore e vergogna, la piazza situata a fianco della chiesa Fraumünster, rinomata meta turistica per via delle sue vetrate realizzate da Marc Chagall, è diventata il salotto più elegante della città. Trasformarla ora in un luogo culturale è l’obiettivo della municipalità. Il progetto pilota, patrocinato dal gruppo di lavoro KiöR (Kunst im öffentlichen Raum – Arte in spazi pubblici), già artefice del collaudato formato artistico Gasträume, è stato affidato a Claudia Comte, artista svizzera residente a Berlino, conosciuta per le sue estese installazioni caratterizzate da un mix di forme architettoniche e motivi grafici. Lavori non solo da vedere ma, per desiderio della loro creatrice, anche da toccare con mano. Un’interazione destinata a integrarsi direttamente nella vita di tutti i giorni, non necessitando di particolari nozioni d’arte contemporanea. La sua nuova opera intitolata Black and White Circles in The Sky, si compone di quattro vele solari grande formato e una seduta di dieci metri di diametro. Sui teli triangolari un susseguirsi di frammenti circolari che riflettono la peculiare disposizione dei sanpietrini di cui è ricoperto il selciato. Una soluzione artistica fializzata ad accrescere la consapevolezza di coloro che attraversano questa piazza medievale, evidenziando un aspetto dello sviluppo urbanistico pressoché ignorato. Anche le vele solari, rigorosamente in bianco e nero, servono a uno scopo specifico. Creare zone d’ombra che, con la “Big Seat”, inducono i passanti a soffermarsi sulla Münsterhof un po’ più a lungo. Nel cuore della trafficata città di Zurigo, nasce così una speciale isola dove poter trascorrere del tempo libero in pieno relax.

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L’uomo ombra 

L’installazione di Claudia Comte è la prima del genere sulla Münsterhof. Costata 90.000 franchi (circa 80.000 euro) sarà fruibile solo per un mese fino a metà settembre. Tutti si augurano che le vele ombreggianti non conoscano la stessa sorte dei 20 ombrelloni installati una decina di giorni fa sulla piazza Sechseläuten, di fronte al Teatro dell’Opera, dove il sole, complice una pavimentazione particolarmente riflettente, si percepisce con più intensità che altrove. Vittime di anomale raffiche di vento, arrivate a toccare i 50/60 km orari, sono stati smontati in fretta e furia solamente quattro giorni dopo dalla loro inaugurazione. Costo dell’operazione: 40.000 franchi (attorno ai 35.000 euro). Umbrosa, la società belga specializzata in soluzioni eleganti e flessibili per creare zone d’ombra e artefice della struttura ideata della Comte, ne garantisce la stabilità fino a 95 km orari. Un sollievo per l’assessore e sovraintendente alle infrastrutture cittadine Filippo Leutenegger, diretto responsabile politico delle due iniziative che, il tempo di una folata di vento, si è guadagnato dalla stampa locale l’appellativo di “ministro ombra”.

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